La posta del cuore di Robertino

Lettera di Mariarosa Ferri. Caro Robertino, da alcuni anni dormo poco, e sempre meno. A volte provo una tristezza profondissima, mi consola soltanto bere Crodino freddo. Ne bevo a litri, svuotando tutte le bottigliette di vetro, una dietro l'altra. Penso che se la mia vecchia mamma fosse ancora qui, saprebbe cosa dirmi. Magari cucinerebbe un bel piatto. Per me. E io sì: ci metterei insieme tantissimi Crodini. Tutti freddi. Tutti di vetro. E invece giro spersa per casa. Spesso non metto nemmeno le scarpe, sono la classica tipa in ciabatte che ogni tanto si vede in balcone con lo spazzolone. Poi la sera camomilla, melatonina. Valeriana. Ho fatto pure l'acqua di Sirmione. Ma non dormo. Dottor Robertino, che cos'è?

 

ROBERTINO: È ansia.

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